Corsia Preferenziale Baldo degli Ubaldi

Maggio 30, 2008

Un lettore del Corriere della Sera ci informa della corsia preferenziale a Baldo degli Ubaldi, una corsia preferenziale mal segnalata, di soli venti metri di lunghezza, in una parola, inutile.

La corsia si trova in via Baldo degli Ubaldi, all’altezza del semaforo che incrocia viale di Valle Aurelia e via Giacinto de Vecchi Pieralice, in discesa.

Recatomi sul posto, ho scattato qualche foto. Vi rendete conto della lunghezza risibile della corsia preferenziale. Gli ausiliari multatori si posizionano dall’altra parte, all’altezza di un distributore di benzina, senza compiere alcuna opera di prevenzione, così come prescrive il codice della strada, senza fermare le macchine, ma limitandosi a scrivere le targhe di chi passa, inavvertitamente, perché proviene da una discesa, e perché la segnaletica è inadeguata.

E’ chiaro che ci sono tutte le ragioni per fare ricorso.

Un aggiornamento relativo al luglio 2008, con una lettera al giornale gratuito E Polis.

Leggete anche qui: corsia preferenziale baldo degli ubaldi.

E segnalate anche a Il Degrado di Roma.

Cari multati, dovreste rivolgervi a un avvocato e fare una bella class action!

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Gli ausiliari delle preferenziali sono identificati da: ex art. 17, comma 133 (ausiliario trambus).

Gli ausiliari della sosta sono identificati da: ex art. 17, comma 132 (ausiliario atac).

Collegamenti Utili

http://www.strademulte.it/forum/

http://dallapartedichiguida.blogosfere.it/


Il Passato che Non Passa e un Ricordo di Walter Tobagi

Maggio 28, 2008

Le cose non accadono mai per caso.

Tanti anni fa, il 28 maggio 1980, a Milano, veniva ucciso dalle Brigate Rosse, il giornalista Walter Tobagi. Lavorava al Corriere della Sera. Lasciava la moglie Maristella e i figli Luca e Benedetta. All’omicidio partecipano Marco Barbone, Paolo Morandini, Mario Marano, Francesco Giordano, Daniele Laus e Manfredi De Stefano.

Ieri, 27 maggio 2008, un gruppo di coglioni, che si definiscono di destra e di sinistra, se le sono date di santa ragione fuori dall’Università La Sapienza, a Roma. Cosa avevano in mente questi facinorosi? Forse di emulare le gesta balorde della generazione sessantottina, che credeva di continuare la Guerra Civile tra partigiani e fascisti durante la Seconda Guerra Mondiale, una Guerra Civile che non si è mai spenta e che ha lasciato sul campo troppe vittime, e generazioni prive di padri, madri, figli e fratelli.

Il ‘68 non è stato l’origine di tutti i mali dell’Italia. Sono avvenute importanti conquiste civili e sociali, ma non dimentichiamo che il ‘68 ha distrutto l’autorità, della famiglia e dello Stato. Parlo di autorità nel senso migliore, quella che se manca, finisce per generare violenza, autoritarismo, dittatura, dolore.

L’Istat ci dice che tante famiglie non arrivano a fine mese. Sulle strade i pedoni continuano a morire investiti da balordi drogati e ubriachi. Ci avranno mai pensato i ragazzi che si prendevano a mazzate ieri? Avranno mai rivolto un pensiero alla loro città, afflitta da tanto degrado, che mobilita sempre più cittadini sui blog e nella vita di tutti i giorni?

Tobagi, a proposito dei brigatisti scriveva “Non sono samurai invincibili”. Oggi, se fosse ancora vivo, penso che scriverebbe qualcosa come “Sono solo degli idioti irriducibili”.


Piazza Santa Croce: I Nuovi Barbari

Maggio 26, 2008

Solo l’opera di una banda di barbari balordi ha potuto mettere a segno una tale devastazione. Notate la grandezza della lastra che copre il pozzo d’aerazione. Speriamo solo che non resti transennato a vita.


Sicurezza: Cominciamo dalle Forze dell’Ordine

Maggio 24, 2008

Sergio Romano, a un lettore del Corriere della Sera, che domanda sulle forze dell’ordine nel nostro paese, risponde con questi numeri. Il totale di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza ammonta a 334.245, ovvero un agente ogni 175 abitanti, rispetto alla Germania che ne ha uno ogni 400 persone. Ma sentite cosa dice dopo, parole che dovrebbero essere scolpite nella mente dei nostri futili amministratori:

Temo che dietro questa armata di poliziotti vi siano fattori che non depongono a favore della lungimiranza della classe politica. Abbiamo assunto poliziotti perché era questo il modo più semplice d’impiegare diplomati disoccupati, soprattutto meridionali, assillati dal desiderio di un lavoro stabile. Abbiamo investito sul numero piuttosto che sulle tecnologie. Abbiamo destinato le forze di polizia a compiti che potevano essere affidati a impiegati civili. Abbiamo permesso che ogni corpo rivendicasse la propria autosufficienza tecnica e sviluppasse servizi che avrebbero dovuto essere gestiti sul piano nazionale. I risultati di questa politica sono stati una bassa produttività, un confuso intreccio di competenze, molti accavallamenti e parecchi litigi «interforze ».

Parole chiare, a cui aggiungo un altro fatto del giorno.

Oggi a Roma c’è la finale di Coppa Italia tra Roma e Inter. Sono mobilitati ben 2000 (duemila!) agenti per garantire che bande di balordi delle opposte tifoserie non trasformino Roma in Napoli o Beirut. Tralasciamo il fatto che, in un paese dove vige lo Stato di Diritto e non la Voce della Piazza, partite del genere sarebbero giocate a priori a porte chiuse, e che i balordi facinorosi, dopo essere stati picchiati a sangue, sarebbero destinati ai lavori forzati, magari alla Metro C, ma 2000 (duemila!) agenti soltanto per garantire il panem et circensem al popolo bue, non sono un’esagerazione? Dovrebbero essere per primi gli agenti a protestare contro quest’uso criminoso delle forze di sicurezza.

La verità è che se non cambia la mentalità catto-mafioso-comunista sancita fin dai primi dodici articoli della nostra Costituzione, che qualcuno definisce a ragione la “Carta”, con tutti gli usi che potete immaginare, l’Italia non riuscirà a essere un paese sicuro, nonostante le “grida” continuino a succedersi nelle orecchie del popolo bue.


Buon Lavoro al Sindaco Alemanno

Maggio 1, 2008

Sono uno dei 676.472 romani che hanno votato per Rutelli, uno dei 676.472 che romacogitans manda riccamente affanculo.

Abbiamo perso. Ha perso non solo Rutelli, ma tutto un sistema di gestione di potere, che, in quindici anni, ha promesso molto, e mantenuto poco.

Se non ve ne siete ancora accorti siamo all’anno 00.

Almeno una cosa voglio augurare al nuovo sindaco Alemanno: di continuare con la costruzione delle metropolitane B1, C, D. Se queste opere verranno realizzate, avrà la riconoscenza di tutti i romani, senza eccezione alcuna.

E per finire, un appello agli antifascisti della novantesima ora, che evidentemente non riescono ad accettare di avere un sindaco di destra, votato, per altro, anche da sinistra. Finitela di dire che Alemanno è fascista, siete ridicoli.