Il mitico Transenna lancia una provocazione, e io non me la lascio sfuggire!
No, niente cittadini trasformati in delatori, niente Stato di Polizia.
Noi ci troviamo sui blog a nascondere le targhe nelle pubblicazioni di denuncia, per paura di lesa privacy, ma alla fine quello che vogliamo è solo che la cosa non si ripeta.
Sono del tutto d’accordo con questa frase. A me personalmente, quando pubblico foto e filmati non interessa la punizione dello specifico colpevole, ma il mostrare una situazione per evitare che in futuro si ripeta. La punizione, giusta e sacrosanta, spetta all’autorità preposta, non al singolo cittadino giustiziere. Niente Batman, o Joker.
Si può anche obiettare, come fanno in troppi di recente, che chi è onesto, non ha nulla da temere. Questo ragionamento è il più classico dei ragionamenti fascisti, e mostra che in Italia il fascismo è ancora duro a morire. Chi è onesto, e lo ha scritto anche Piero Ostellino sul Corriere della Sera, ha tutto da temere e da perdere, perché esiste per ogni persona, ed esisterà sempre, una dimensione privata, personale, sacra, inviolabile che tale deve rimanere.
Ma cosa abbiamo da perdere?
La libertà.
Chi rinuncia alla libertà, in nome della sicurezza, e cede ogni giorno le sue piccole libertà al controllo pubblico, è solo un fesso, e finirà per ritrovarselo nel culo, senza nemmeno avere il tempo di dire – Ahi! -.
Pubblicato da Kenpachi