Dopo l’immensa cazzata sui profilattici che non servono contro l’Aids, in Africa, il continente dove si registrano più casi di contagio del virus, Benedetto XVI andrebbe accolto al suo ritorno in Italia con una pioggia di preservativi, magari usati.
Bisognerebbe vestirsi da profilattici e andare a manifestare a Piazza San Pietro, ma sarebbe ancora più bello ingaggiare Christo (nomen omen), l’artista bulgaro che incarta i monumenti e incappucciare la cupola della Basilica di San Pietro con un preservativo gigante.
Per fortuna la Francia, la Germania e l’Unione Europea ribadiscono che invece il profillatico serve, eccome se serve. Siamo in attesa che qualche politico politico italiano sollevi la testa dalla sabbia, raddrizzi la schiena piegata a novanta, e dica qualcosa che non suoni come l’ennesimo atto di servilismo e piaggeria nei confronti della Teocrazia Vaticana.
E poi dicono che ce l’hanno con i cristiani! Con un papa così! (Non che quello precedente fosse migliore, anzi…)
Pubblicato da Kenpachi