4 Giugno 1944 – 4 Giugno 1989

Il 4 giugno 1944 le truppe alleate entravano a Roma, liberandola dal Nazismo. Era stato un anno tremendo, quello tra il 1943 e il 1944. I bombardamenti che causarono migliaia di vittime, la caduta del Fascismo, l’Armistizio dell’8 settembre, la resistenza a Porta San Paolo, da parte di miltari e gente comune, la fuga del re codardo Vittorio Emanuele III, la deportazione degli ebrei del Ghetto, l’inutile attentato di via Rasella e il massacro delle Fosse Ardeatine.

Ognuno di noi, tramite i suoi nonni, ha ricordi indiretti di quel periodo. I miei nonni, ad esempio, scamparono fortunosamente al bombardamento del 19 luglio del 1943. Un signore che era bambino, ricorda che venne svegliato dagli Americani, che gli tirarono delle caramelle, mentre era addormentato su un tram.

Non tutti sanno che il 4 giugno del cittadini romani fecero un voto alla Madonna che li liberasse dall’occupazione nazista. Furono esauditi. A ricordo di quella preghiera non resta soltanto il nuovo Santuario del Divino Amore, ma anche numerose edicole dedicate a Maria, agli angoli dei palazzi, sparse un po’ per tutta Roma. All’Esquilino, ce n’è una all’inizio di via Carslo Felice; un’altra è a via Taranto, all’incrocio con via Pescara.

Facciamo un salto temporale e spaziale. Siamo a Piazza Tienanmen, le truppe cinesi stanno massacrando gli studenti che chiedono democrazia e riforme.

Lo stesso giorno, due date lontane, lo stesso desiderio di libertà.

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