Tolti i Cordoli Arriva la Doppia Fila

Aprile 19, 2009

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Siamo in via Principe Eugenio, prima di Piazza Vittorio, nello stesso punto in cui un’automobilista ha travolto e ucciso una vecchia, metre passava sulla corsia preferenziale, protetta dai cordoli. Macchine in doppia fila, a destra e a sinistra.

Nel 2008, sfruttando le polemiche seguite alla morte di un motociclista, che aveva urtato un cordolo a via dell’Amba Aradam, il Comune ha deciso di rimuovere i cordoli e di sostituirli con le più sicure borchie.

Più sicure per gli stronzi che in motorino fanno lo slalom tra i tram e gli autobus, e quelli che parcheggiano in doppia fila, perché con le borchie basta che uno si allarghi, tanto del trasporto pubblico non ce ne frega un cazzo, né tantomeno della vita delle persone. Stronzi assassini che mettono a rischio la vita dei passeggeri dei mezzi pubblici, dei pedoni sulle strisce e anche degli automobilisti che vogliono rispettare il codice della strada.

Mi preme ricordare che i tram 5 e 14 e l’autobus 105 realizzano tra Porta Maggiore e la Stazione Termini un servizio quasi da metropolitana, contribuendo a decongestionare la metro A.

Spostiamoci in via Labicana. Stesso spettacolo increscioso documentato con sagacia e polemica da Degrado Esquilino.

Possiamo immaginare grossi guadagni da parte dei negozianti, ora che finalmente i culoni motorizzati possono parcheggiare dove gli pare e piace. Poi quando c’è il morto… Già, quando il motocoglione di turno finisce contro un tram, parlano di tram assassino.

Ma vaffanculo!

grover


L’Otto Marzo e il Controllo del Territorio

Marzo 9, 2009

L’8 marzo, di mattina, ho fatto un giro tra San Giovanni, Manzoni e Porta Maggiore. La passeggiata mi è servita per accorgermi, come se già non lo avessi saputo, dell’assenza di controlli all’Esquilino.

A ogni incrocio, stazionavano venditori di mimose, liberi di importunare gli automobilisti. Ve lo ricordate il poliziotto di quartiere? Ne avrò visti un paio qualche l’anno scorso, poi sono spariti, persi tra le chiacchiere. Vedrete che anche le ronde faranno la stessa fine.

Io qualche proposta l’avrei. Manganello, piombato per l’occasione, e olio di ricino, e poi a calci nel culo nel loro paese d’origine per gli importuni di strada. Stesso trattamento per sinistroidi e pretaglia assortita, che pensano prima agli extracomunitari e poi agli italiani. Metodi efficaci, sperimentati un ventennio fa. Sequestro della merce, rogo pubblico, perdita della licenza e bando dalla città per cinuquant’anni, famiglia, parenti e clienti, per gli infami magazzinari italiani che forniscono la merce ai venditori ambulanti.

La gente è stanca. Se io fossi una donna o un vecchio, avrei paura a girare per le strade piene di fastidiosi questuanti e venditori. Se io fossi uno straniero onesto vorrei che lo Stato mi tutelasse dai miei concittadini disonesti. Se io fossi lo Stato farei di tutto per ripristinare la legalità per le strade, per evitare giustizia sommaria, pestaggi e roghi. Il problema c’è e va preso di petto, prima che i casi di intolleranza e violenza crescano così tanto da diventare la normalità.


Buone Nuove per Via Statilia

Novembre 18, 2008

Apprendiamo da Degrado Esquilino che pare che ci siano buone speranze per la riqualificazione dell’area attorno a via Statilia e dell’acquedotto neroniano. Ma c’è ancora molto da fare.

Vi segnalo l’articolo:

http://www.degradoesquilino.com/2008/11/lass-qualcuno-ci-ascolta.html

grover

e la sua ultima parte:

In realtà, tuttavia, per compiersi, il miracolo ha bisogno di un dettaglio, che dettaglio non è: i soldi! Dei 14 progetti approvati, solo alcuni verranno effettivamente finanziati e quindi appaltati per l’effettiva realizzazione.

Noi faremo tutto il possibile per esercitare la nostra moral suasion verso l’assessorato.

Ai rappresentanti esquilini (Cicconi, Migliaccio, Caratelli…) del parlamentino di Via Giulia chiediamo il massimo supporto, supporto cui daremo la massima visibilità qui.

Ai lettori, che ormai svettano oltre i 120 quotidiani chiediamo solamente di mandare una email, da bravi cittadini, agli indirizzi qui sotto. Se anche ne arrivassero solo una decina o una ventina in assessorato, bè, sarebbe davvero un grosso aiuto per questo progetto.

Cerchiamo di non mancare l’ultimo piccolo sforzo:

politiche.territorio@comune.roma.it
marco.corsini@comune.roma.it

grover


Via Statilia: Ci Prendono in Giro?

Novembre 12, 2008

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Marciapiede devastato, acquedotto romano lasciato a marcire, e hanno pure il coraggio di concedere via Statilia per qualche ripresa cinematografica. Senza contare lo spazio sottratto ai parcheggi a pagamento.

I soldi per il cinema sì, quelli per i restauri no. Complimenti.


Via Statilia – Incrocio Pericoloso

Agosto 5, 2008

Sarà il caldo, saranno le strade vuote, ma il numero degli idioti motorizzati, che sfrecciano contromano per via Statilia, all’altezza dell’incrocio con via di Santa Croce in Gerusalemme è in aumento.

Gli automobilisti provenienti da Porta Maggiore, percorrendo il primo tratto di via Statilia, quando arrivano all’altezza del semaforo, devono girare a destra, se vogliono andare verso via Conte Verde e Piazza Vittorio, o a sinistra se vogliono andare verso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Dritto, ovvero proseguire per il secondo tratto di via Statilia, non si può, come vedete dai grossi cartelli ai lati della strada.

Se rispettate i limiti di velocità, e non andate a novanta all’ora, li vedete anche meglio.


Lavori a Porta Maggiore: Via i Sanpietrini

Luglio 22, 2008

Lavori e disagi per gli automobilisti, a Porta Maggiore, per la rimozione dei sanpietrini e la loro sostituzione con l’asfalto. Quindi, automobilisti che provenite da Santa Croce, diretti verso Casilina, Prenestina, San Lorenzo e Tiburtina, potreste incontrare code e rallentamenti all’altezza e dopo gli archi di Porta Maggiore.

Era ora, dico io, che togliessero di mezzo i sanpietrini, specie in un posto così trafficato.

Quello che sto scrivere ora sicuramente non piacerà a Degrado Esquilino, a Transenna, e a tutti gli altri cultori dei sanpietrini, ma per me queste pietracce andrebbero spazzate via da Roma. Sono un maledizione per gli autobus, per le macchine, per i motorini e soprattutto per i pedoni.

Già, mettetevi nei panni degli anziani della capitale, costretti a camminare su queste pietre sconnesse.

Meglio l’asfalto, brutto quanto vi pare, ma pratico e uniforme, che i sanpietrini.


Via Statilia 2 Grida Vendetta

Dicembre 24, 2007

Questa è la situazione di via Statilia al dicembre 2007.


Esquilino, un Set nel Degrado

Settembre 10, 2007

In questi giorni ho contato ben tre set cinematografici nella mia zona. Uno di questi era nei pressi di via Statilia, proprio nel bel mezzo della sua parte più degradata. E così, mi sono detto, mentre gli abitanti del quartiere si danno da fare per arginare il degrado, il comune riserva gli stessi spazi degradati per girare film. Ma che strana pubblicità per Roma!

Continua la politica del “panem et circensem”: dopo la notte bianca, ci sarà la Festa del Cinema di Roma. Sempre a festeggiare! Già da luglio, ho visto dei manifesti che recitavano “Una sala cinematografica con tre milioni di posti”… Dio mio! Basterebbe solo qualche neurone collegato, per risolvere anche solo in parte i problemi delle nostre strade.

Strade che sono state in parte rifatte in questi giorni, ma in cui continua a mancare la segnaletica orizzontale, come le strisce pedonali. E i marciapiedi? Perchè dobbiamo continuare a romperci le gambe tra le buche?

Vi segnalo inoltre l’articolo di degradoesquilino, che ha avuto l’idea prima di me:

Controllo, ordine e pulizia? Ma era un film…


Via Statilia

Luglio 5, 2007

Come vedete dalle foto, i resti dell’acquedotto neroniano a via statilia sono stati parzialmente ripuliti e restaurati, dopo le numerose proteste e segnalazioni degli abitanti della zona, che fa parte del quartiere esquilino, a roma.

Purtroppo il lavoro, in attesa di altri fondi, non è ancora terminato, i ponteggi sono lì da mesi, e la zona circostante è ancora abbandonata al degrado, con il marciapiede in condizioni pietose, alberi rachitici, erba tagliata ogni tanto, immondizia, aghi di pino e terriccio vario.

Restauro dovrebbe significare anche curarsi delle zone circostanti un monumento storico, soprattutto in una zona turisticamente importante come questa.